Furti in abitazione: la Lombardia è ancora la regione con più furti, ma ci sono segnali di miglioramento a Milano e in diverse province
Censis-Verisure 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa
Comunicato Stampa 4 Marzo 2026
Censis-Verisure 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa
Comunicato Stampa 4 Marzo 2026
Roma, 4 marzo 2026 – Furti e rapine nelle case degli italiani. La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di furti in abitazione in Italia. Nel 2024 gli episodi sono stati 34.333, pari al 22,1% del totale nazionale, con 34,2 furti ogni 10.000 abitanti. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 si contano complessivamente 336 episodi, pari a 3,4 ogni 100.000 abitanti. Per incidenza, la regione si colloca al 5° posto nella graduatoria nazionale. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’interno.
L’evoluzione del fenomeno. Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Lombardia si registra una sostanziale stabilità del fenomeno (+1,1%). La regione continua a essere quella con il maggior numero di furti in abitazione in valori assoluti, ma per incidenza si colloca al quinto posto nazionale, preceduta da Umbria, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. I dati relativi ai primi sei mesi del 2025 offrono tuttavia indicazioni positive: tra gennaio e giugno sono stati registrati 14.079 furti in abitazione, con una riduzione del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un segnale che suggerisce un possibile rallentamento del fenomeno, pur in un contesto che richiede ancora attenzione e investimenti continui in prevenzione e protezione della sicurezza domestica.
Milano: calano i furti in abitazione nel comune e nell’area metropolitana. Nel 2024 il comune di Milano ha registrato 3.152 furti in abitazione, con una diminuzione del 13,8% rispetto all’anno precedente, equivalenti a 23,1 reati ogni 10.000 abitanti, una delle performance migliori tra le grandi città italiane. Se si guarda invece alla città metropolitana di Milano, i furti in casa sono stati 9.451 (29,1 ogni 10.000 abitanti), con una flessione dell’1,1% rispetto all’anno precedente. Si tratta della seconda città metropolitana italiana per numero assoluto di furti. Il trend positivo prosegue nel primo semestre 2025: tra gennaio e giugno nella città metropolitana sono stati denunciati 3.927 furti in abitazione, il 6,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, nel 2024 la città metropolitana di Milano ha contato 109 episodi (3,4 ogni 10.000 abitanti).
Le province: Como seconda e Monza terza in Italia per numero di furti in abitazione per 10.000 abitanti, Brescia quarta in valore assoluto. Dal confronto provinciale emerge un quadro eterogeneo, con alcune realtà caratterizzate da un’elevata incidenza dei furti in casa sulla popolazione, ma anche da segnali recenti di riduzione dei reati. In questo contesto spicca un elemento rilevante: due delle prime tre province italiane per incidenza dei furti in abitazione si trovano in Lombardia. Como si colloca al secondo posto con 45,3 furti ogni 10.000 abitanti e 2.709 episodi complessivi nel 2024. Nel primo semestre 2025, però, si registra un’inversione di tendenza con 1.012 furti tra gennaio e giugno; -18,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. La provincia di Monza e della Brianza si attesta al terzo posto nazionale con 45 furti ogni 10.000 abitanti, 3.961 reati e un incremento del 21,5% rispetto al 2023. Anche qui il primo semestre 2025 segna una decisa flessione: 1.302 furti tra gennaio e giugno, con un calo del -24,7% rispetto al primo semestre 2024. Brescia si posiziona al quarto posto per valore assoluto con 4.680 furti nel 2024, 37 per 10.000 abitanti e un aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Anche a Brescia nel primo semestre del 2025 i furti in abitazione sono diminuiti.
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Lombardia al 18° posto tra le regioni italiane. L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis-Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare.
Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e la Lombardia si è posizionata al 18° posto tra le regioni italiane, arretrando di una posizione rispetto alla precedente rilevazione.
L’indice si articola in tre dimensioni: Indicatore di sicurezza della zona di residenza (18° posto): misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato; Indicatore di sicurezza personale domestica (15° posto): rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all’interno dell’abitazione; Indicatore di sicurezza delle infrastrutture (5° posto): misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell’abitazione in cui si vive. La Lombardia si colloca tra le regioni più virtuose sotto questo profilo.
Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.