Furti in abitazione: il Veneto al secondo posto tra le regioni per numero di reati, nel 2024 il fenomeno cresce ma nel primo semestre 2025 arrivano segnali di rallentamento
Censis-Verisure 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa
Comunicato Stampa
5 Marzo 2026
Roma, 5 marzo 2026 – Furti e rapine nelle case degli italiani. Nel 2024 in Veneto sono stati registrati 18.561 furti in abitazione, con un incremento del 16,8% rispetto al 2023. Per numero assoluto di episodi, la regione si colloca al secondo posto in Italia, concentrando l’11,9% del totale nazionale. Anche in termini di incidenza, il dato risulta particolarmente significativo: con 38,3 furti ogni 10.000 abitanti, il Veneto si posiziona al terzo posto a livello nazionale, ben al di sopra della media italiana pari a 26,4. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Veneto si contano complessivamente 143 episodi, pari a 2,9 ogni 100.000 abitanti: per incidenza la regione si colloca al 9° posto nella graduatoria nazionale, a pari merito con il Friuli-Venezia Giulia. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
L’evoluzione del Fenomeno. Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Veneto risulta in aumento, con una variazione del +21,3%. I dati relativi ai primi sei mesi del 2025 offrono tuttavia indicazioni positive: tra gennaio e giugno sono stati registrati 6.833 furti in abitazione, con una riduzione del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 7.088.
I comuni capoluogo: Verona e Padova tra le città con più furti in abitazione, a Venezia sono in aumento. Nel 2024 il comune di Verona registra 1.283 furti in abitazione, in aumento dell’8,7% rispetto al 2023, con un’incidenza di 50,3 episodi ogni 10.000 abitanti. Verona si colloca al 6° posto in Italia tra i capoluoghi per numero assoluto di furti e al 5° posto per incidenza. Padova registra 963 furti, in crescita del 29,4% rispetto all’anno precedente, con un’incidenza di 46,4 ogni 10.000 abitanti. Il capoluogo è 9° in Italia sia per numero assoluto sia per incidenza. A Venezia, nel 2024, i furti in abitazione denunciati nel comune capoluogo sono 1.004, in aumento del 13,2% rispetto al 2023. La città si posiziona all’8° posto nazionale tra i capoluoghi per numero assoluto di episodi.
Le province: Padova 4° posto in Italia per incidenza, Verona 8°. A livello provinciale emerge un quadro articolato, con alcune realtà caratterizzate da livelli elevati e dinamiche di crescita significative nel 2024. La provincia di Padova risulta tra le più esposte: nel 2024 si registrano 4.050 furti in abitazione, con un’incidenza di 43,4 ogni 10.000 abitanti che la colloca al 4° posto nazionale. Il dato segna un aumento del 25,1% rispetto al 2023. Nel primo semestre 2025 gli episodi sono 1.554, in crescita del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche la provincia di Verona presenta livelli elevati: nel 2024 i furti sono 3.935, con un’incidenza di 42,4 ogni 10.000 abitanti (8° posto nazionale) e un incremento del 13,4% su base annua. Nel primo semestre 2025 si registrano 1.601 episodi, con un lieve aumento dell’1,8% rispetto a gennaio-giugno 2024. La provincia di Venezia conta nel 2024 3.250 furti in abitazione, con un’incidenza pari a 38,9 ogni 10.000 abitanti. Nel primo semestre 2025 si osserva invece una flessione: 1.100 episodi, in calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Veneto al 17° posto tra le regioni italiane. L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis–Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare. Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e il Veneto si è posizionato 17° posto, arretrando di 8 posizioni rispetto al 2024, quando era 9°. L’indice si articola in tre dimensioni: Indicatore di sicurezza della zona di residenza (15° posto): misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato; Indicatore di sicurezza personale domestica (17° posto): rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all’interno dell’abitazione; Indicatore di sicurezza delle infrastrutture (6° posto): misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell’abitazione in cui si vive.
Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.
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