Furti in abitazione: Emilia-Romagna quarta regione d’Italia per incidenza, Bologna tra le città col numero più alto di reati
Censis-Verisure 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa
Comunicato Stampa 4 Marzo 2026
Censis-Verisure 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa
Comunicato Stampa 4 Marzo 2026
Roma, 4 marzo 2026 – Furti e rapine nelle case degli italiani. Nel 2024 in Emilia-Romagna sono stati registrati 15.908 furti in abitazione, con un incremento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Il numero di episodi, pari a 35,6 ogni 10.000 abitanti, si attesta al di sopra della media italiana di 26,4, collocando la regione al 4° posto a livello nazionale. Per quanto riguarda le rapine in abitazione, ovvero intrusioni che implicano l’uso della violenza contro i presenti, nel 2024 in Emilia-Romagna si contano complessivamente 166 episodi, pari a 3,7 ogni 100.000 abitanti. Per incidenza, la regione si colloca al 3° posto nella graduatoria nazionale. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis-Verisure realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
L’evoluzione del fenomeno. Guardando al medio periodo, tra il 2019 e il 2024 l’andamento dei furti in abitazione in Emilia-Romagna risulta in calo, con una variazione del -13,8%. Contrariamente al trend in aumento registrato nel 2024, nei primi sei mesi del 2025 si osserva una diminuzione dei reati: tra gennaio e giugno sono stati registrati 6.106 furti in abitazione, in calo del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 6.726.
Bologna: tra le città più colpite. Il comune di Bologna nel 2024 ha registrato 1.717 furti in abitazione, in aumento del 32,3% rispetto al 2023, posizionandosi al 5° posto tra i comuni capoluogo per numero assoluto. Anche a livello provinciale Bologna si conferma tra le realtà con i valori assoluti più elevati: nel 2024 la provincia registra 3.944 furti in abitazione, posizionandosi tra le prime 10 province/città metropolitane per numero assoluto e al 13° posto per incidenza, con 38,8 furti ogni 10.000 abitanti. Segnali di miglioramento si registrano tuttavia nel primo semestre 2025, con un calo del 33,1% a 1.250 casi, rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 1.869.
Le province: Modena e Ravenna tra le prime 20 per incidenza, Reggio Emilia e Rimini nella parte alta della graduatoria. Oltre a Bologna, anche altre province della regione presentano livelli significativi di furti in abitazione, con dinamiche differenti tra territorio e territorio. A Modena il fenomeno mostra segnali di rallentamento: nel 2024 si registrano 2.738 furti, con un’incidenza di 38,8 episodi ogni 10.000 abitanti. Nel primo semestre del 2025 i casi scendono a 1.014, in calo del 7,1% rispetto ai 1.092 dello stesso periodo del 2024. Una situazione analoga si osserva a Ravenna. Nel 2024 i furti sono 1.439 e l’incidenza si attesta a 37,2 ogni 10.000 abitanti (18° posto). Nel primo semestre del 2025 i casi risultano sostanzialmente stabili: 612 contro 610 del 2024, con una variazione minima dello 0,3%. A Reggio Emilia il quadro è diverso: nel 2024 si registrano 1.883 furti, con un’incidenza di 35,6 ogni 10.000 abitanti (23° posto). Nel primo semestre 2025 i casi salgono a 789, con un aumento del 10,2% rispetto ai 716 dello stesso periodo dell’anno precedente, segnalando una dinamica in crescita. Infine, a Rimini i dati mostrano un’inversione di tendenza. Nel 2024 i furti sono 1.201, con 35,3 casi ogni 10.000 abitanti (24° posto per incidenza), mentre nel primo semestre del 2025 scendono a 483 casi, in diminuzione del 9,9% rispetto ai 536 dello stesso periodo dell’anno precedente.
L’Indice regionale della Sicurezza Domestica 2025: Emilia-Romagna all’11° posto. L’Indice regionale della Sicurezza Domestica, elaborato dall’Osservatorio Censis–Verisure, è un indicatore sintetico che offre una lettura combinata di sicurezza reale e percepita, integrando aspetti legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici dentro casa e ad alcuni elementi strutturali dell’abitare.
Nel 2025, l’indice Censis-Verisure ha misurato il grado di sicurezza, reale e percepita, delle diverse regioni italiane rispetto agli eventi pericolosi che possono accadere all’interno delle mura domestiche e l’Emilia-Romagna si è posizionata all’ 11° posto, in lieve flessione rispetto al 2024, quando era 10ª. L’indice si articola in tre dimensioni: Indicatore di sicurezza della zona di residenza (10° posto): misura la percezione della sicurezza del contesto abitativo e il rischio di subire un reato; Indicatore di sicurezza personale domestica (12° posto): rileva la possibilità di essere vittima di un reato o di eventi pericolosi all’interno dell’abitazione; Indicatore di sicurezza delle infrastrutture (8° posto): misura le caratteristiche delle infrastrutture fisiche e informatiche dell’abitazione in cui si vive.
Come evidenziato dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «La sicurezza al servizio degli italiani», realizzato con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, l’abitazione non è più soltanto uno spazio privato, ma il fulcro di un ecosistema in cui si intrecciano intimità, riposo, relazioni e attività professionali e digitali, sempre più connesse con l’esterno. In una società complessa, caratterizzata da crescenti solitudini e da timori diffusi legati a fenomeni globali, la sicurezza domestica si conferma una componente essenziale del benessere individuale e della qualità della vita. Non a caso, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza in casa un elemento sempre più importante nella propria vita, l’84,9% ritiene che la presenza di dispositivi di protezione contribuisca ad aumentare la serenità quotidiana e il 64,1% pensa che nei prossimi anni investirà più risorse per proteggere la propria casa.