Non solo furti: si allarga il perimetro della sicurezza domestica
Oltre 20 milioni di italiani hanno subito almeno un furto o un tentativo di furto in casa; anche per questo è il reato che fa più paura. Ma ci sono anche altri pericoli: l’87,2% della popolazione ha bisogno di sentirsi protetto da qualsiasi evento negativo che può accadere in casa, non solo furti e rapine, ma anche incidenti, malesseri, malfunzionamenti. E 10 milioni di italiani sono più esposti, perché vivono da soli
Comunicato Stampa
20 Ottobre 2026
Censis-Verisure: 5° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa
Roma, 20 ottobre 2026 – Oltre 20 milioni di esperienze vissute. La storia degli italiani è anche una storia di furti in casa. Oltre 20 milioni, il 40,8% del totale, hanno subito almeno un furto o un tentativo di furto in casa. Circa 6.400.000 italiani hanno subito almeno un atto di vandalismo ai danni della loro abitazione. È quanto emerge dal 5° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa, intitolato «Il perimetro della sicurezza domestica».
Le paure degli italiani. Il 43,2% della popolazione colloca il furto in casa al primo posto tra i reati che ha paura di subire, il 31,5% teme di essere vittima di aggressioni, minacce o percosse, il 19,5% del furto di dati online, il 14,2% di rapine. Il 22,9% delle donne mette al primo posto la paura di subire una violenza sessuale. Di sera l’allarme aumenta: il 44,0% degli italiani ha paura di tornare a casa da solo con il buio e il 56,0% è in apprensione per i familiari che tornano a casa da soli di sera.
Le insidie della casa. Sicurezza domestica vuol dire sentirsi protetti da qualsiasi evento negativo che può accadere in casa; non solo furti e rapine, ma anche incidenti, malesseri, malfunzionamenti. La pensa così l’87,2% degli italiani. Del resto, i pericoli sono molteplici: il 42,0% ha paura di sentirsi male in casa e di non essere soccorso; il 32,4% teme di essere vittima di un incidente domestico e il 29,1% dichiara di limitarsi nelle attività dentro casa perché ha paura che gli possa accadere qualcosa.
Spazi esterni da proteggere assolutamente. Sfuma il confine tra dentro e fuori le mura domestiche: il 53,2% della popolazione vuole sentirsi sicuro a partire dalla strada in cui abita e il 29,4% dal portone o dal cancello della propria abitazione. Del resto, il 67,4% di chi ha subito almeno un furto o un tentativo di furto dichiara che i ladri per accedere all’abitazione si sono serviti di spazi esterni come giardini, garage e balconi. Ecco perché il 92,1% degli italiani pensa che sia importante rilevare con sensori perimetrali esterni collegati a telecamere un tentativo di furto o di intrusione prima che il ladro riesca ad entrare.
Allarme solitudine. Le persone che vivono da sole sono quasi 10 milioni e negli ultimi trent’anni sono più che raddoppiate. Tale condizione costituisce di per sé motivo di preoccupazione e di ansia, e il 43,0% degli italiani è in apprensione per un familiare che vive da solo. Vivere da solo non necessariamente significa essere solo. La solitudine relazionale riguarda circa 5 milioni di italiani che non hanno rapporti né con parenti né con amici, e di questi circa 4 milioni sono completamente soli perché non hanno rapporti neppure con i vicini di casa.
Via libera alla casa smart. Oggi una casa sicura ha un sistema di protezione fatto da un insieme di dispositivi in cui la tecnologia gioca un ruolo centrale. Gli italiani lo hanno capito e il 58,5% considera affidabile un sistema di allarme che utilizza l’intelligenza artificiale a condizione che sia supervisionato da persone pronte a intervenire e il 63,8% indica al primo posto nella scelta di un sistema di allarme la combinazione tra prezzo, tecnologia e servizi offerti.
Una rete che ti accompagna. La sicurezza domestica deve essere una rete che ti accompagna lungo tutta la vita e l’86,4% della popolazione pensa che per ridurre i furti in casa occorra una collaborazione sempre più stretta tra Forze dell’ordine, enti locali e vigilanza privata in progetti di sicurezza urbana.
Questi sono i principali risultati della ricerca «Il perimetro della sicurezza domestica» che è stata presentata oggi a Roma da Anna Italia, Direttrice di ricerca del Censis e discussa daAnna Maria Domenici, Presidente Unione Nazionale Imprese di Vigilanza e Servizi di Sicurezza-Univ, Stefano Locatelli, Vicepresidente nazionale Anci, Luigi Rinella, Direttore Centrale Polizia Scientifica e Sicurezza Cibernetica Dipartimento Pubblica Sicurezza Ministero dell’Interno, Maria Paola Suppa, Viceprefetto di Roma,Antonio Russo, Managing Director Verisure Italia,Roberta Serroni, Dirigente DG Politica industriale Ministero delle Imprese e del Made in Italy,Michele Altomari, Operations Director Verisure Italia,Enzo Amich, IX Commissione Telecomunicazioni Camera dei Deputati,Raffaele Bifulco, Professore ordinario di Diritto Costituzionale Luiss,Donatella Caprioglio, Psicologa dell’abitare, psicoterapeuta e scrittrice,Giorgio De Rita, Segretario Generale Censis, Emanuela Notari, Longevity strategist, Diego Ricchiardi, Information Technology Senior Manager Verisure Italia,Roberto Massucci, Questore di Roma,Davide Rossi, Ricercatore Osservatorio Internet of Things Politecnico di Milano,Luca Toccalini, X Commissione Attività produttive Camera del Deputati, e Janina Landau, Giornalista Class Cnbc
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