Il 62,8% ha paura per il proprio futuro lavorativo, ma l’88,9% mette al primo posto l’amore
Comunicato Stampa
3 Febbraio 2026
Presentazione del Rapporto «Senso della scuola, senso del lavoro» nell’ambito dell’Osservatorio Iride realizzato dal Censis in collaborazione con Fondazione Costruiamo il Futuro
Roma, 3 febbraio 2026 – Sono stati presentati oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, i risultati della prima indagine dell’Osservatorio Iride, nato dalla collaborazione tra Censis e Fondazione Costruiamo il Futuro allo scopo di osservare il presente e il futuro dell’educazione attraverso gli occhi dei ragazzi.
L’indagine, dal titolo «Senso della scuola, senso del lavoro», ha analizzato i percorsi educativi e le traiettorie post-scolastiche dei più giovani con l’obiettivo di comprendere, attraverso il loro sguardo, le loro aspettative, le preoccupazioni e le esigenze di cambiamento e di restituirle a educatori, istituzioni e decisori politici, favorendo un dialogo concreto e costruttivo per strutturare al meglio il loro futuro.
Lo studio, che prende in considerazione un campione di 1.000 giovani tra i 16 e i 19 anni, mostra ragazzi consapevoli e tutt’altro che rassegnati, desiderosi di costruire qualcosa di utile per sé e per gli altri, ma anche incerti: il 62,8% è preoccupato per il proprio futuro occupazionale. Tuttavia, pur temendo le difficoltà del mondo del lavoro, la maggioranza desidera proseguire gli studi. Sono ragazzi che chiedono più competenze pratiche, orientamento, strumenti educativi adeguati, e una scuola capace di prepararli a un contesto complesso e in rapido cambiamento.
«L’Osservatorio Iride nasce per valorizzare lo sguardo delle ragazze e dei ragazzi sui percorsi educativi e sul loro futuro» ha dichiarato Gabriele Toccafondi, Direttore dell’Osservatorio Iride. «Accanto ai tradizionali sistemi di valutazione della scuola e della formazione, Iride esplora uno spazio ancora poco indagato: il punto di vista diretto degli studenti. Quello presentato oggi è il primo studio realizzato e ne seguiranno altri» ha annunciato Toccafondi. «Dalle risposte emerge chiaramente che questi ragazzi sono tutt’altro che «bamboccioni» o generazione senza idee o valori, anzi sono giovani consapevoli, non rassegnati, desiderosi di costruire il proprio futuro: incerti (34,2%) e ansiosi (30,9%), ma contemporaneamente fiduciosi (29,8%) e ottimisti (30,2%). Sono motivati, hanno l’ambizione di proseguire gli studi (68,7%), ma anche preoccupati per il proprio futuro lavorativo (62,8%). Chiedono competenze: di conoscere diritti e doveri e saper leggere contratti di lavoro (56,1%), strumenti di orientamento, come muoversi nella vita quotidiana tra istituzioni, uffici, banche, imprese (40,9%) e una scuola capace di prepararli a un mondo del lavoro complesso e in rapido cambiamento».
I ragazzi hanno voglia di confrontarsi con il mondo del lavoro pur affermando che il lavoro non definisce l’identità di una persona (63,3%), vedono la prospettiva di un lavoro poco qualificato e pensano di essere penalizzati, cercano un lavoro che abbia una certa autonomia su tempi ed orari facendo cose interessanti che appassionino, non si accontentano di un lavoro qualunque sia.
I giovani hanno delle priorità e le mettono in fila: il 91,6% vorrebbe avere un lavoro che gli piace, l’89,6% vorrebbe avere successo nel lavoro, l’88,8% vivere con la persona amata, l’88,7% vivere una vita soddisfacente, il 74,1% riuscire a fare la differenza nel mondo, impegnarsi per cambiare le cose, il 70,8% desidera avere dei figli.
In sostanza, sono coscienti che la realtà sociale sia molto complessa ed in continua trasformazione, che il futuro non sia affatto facile e che gli strumenti in loro possesso non siano i più adatti per affrontare un percorso incerto, ma nonostante questo hanno una volontà forte di impegnarsi per raggiungere i loro obiettivi. Uno scenario che chiama in causa tutti ed in particolare gli adulti, i genitori, gli educatori, i decisori politici.
«L’Osservatorio Iride è il primo osservatorio permanente che si propone di monitorare l’alleanza scuola-lavoro, partendo dagli occhi dei ragazzi, per capire come i giovani vedono il rapporto tra il loro percorso formativo e il mondo del lavoro. I ragazzi sono il nostro futuro ed è per questo che questa alleanza tra ragazzi, scuola, famiglia e lavoro diventa sempre più importante» ha detto Maurizio Lupi, Presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro. «Ogni anno, il Rapporto sarà messo a disposizione delle istituzioni nonché delle scuole, nello scambio costante con i presidi di tutta Italia, grazie anche alla disponibilità del Ministero dell’Istruzione. Ci tengo quindi a ringraziare tutte le scuole, i ragazzi e i presidi coinvolti in questa ricerca. Il progetto lanciato dal Censis ha visto subito l’adesione di Fondazione Costruiamo il Futuro e ringrazio il direttore scientifico, Ubaldo Casotto, e il presidente del comitato scientifico, dottor Lorenzo Ornaghi. Di ricerche ce ne sono molte, ma qui, i protagonisti sono i ragazzi e lo scopo di questo lavoro è riassunto benissimo nella frase di don Lorenzo Milani scelta come motto per la ricerca: il maestro dev’essere, per quanto può, profeta; scrutare i segni dei tempi; indovinare negli occhi delle ragazze e dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in confusione».
«Abbiamo realizzato un Osservatorio permanente, capace di entrare nelle scuole e cercare di intercettare qual è il rapporto tra il modo di vedere il futuro dei giovani studenti della scuola superiore e il mondo del lavoro. Con questo Osservatorio, noi del Censis insieme a Fondazione Costruiamo il Futuro, oltre a fare le domande, vogliamo anche provare a dare ai ragazzi delle risposte sotto il profilo istituzionale» ha dichiarato Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis. «In questo anno di lavoro abbiamo raccolto più di 25.000 questionari che i ragazzi hanno completato e che verranno analizzati e restituiti in un nuovo Rapporto che verrà presentato nei prossimi mesi».
Questi sono i principali risultati del Rapporto «Senso della scuola, senso del lavoro» realizzato dal Censis in collaborazione con Fondazione Costruiamo il Futuro, che è stato presentato oggi a Roma da Claudia Donati, Direttrice di ricerca Censis, e discusso da Maurizio Lupi, Presidente Fondazione Costruiamo il Futuro, Gabriele Toccafondi, Direttore Osservatorio Iride, Giorgio De Rita, Segretario Generale Censis, Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito
I risultati della prima indagine realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Iride, dal titolo «Senso della scuola, senso del lavoro», analizzano i percorsi educativi e le traiettorie post-scolastiche con l’obiettivo di comprendere, attraverso lo sguardo dei giovani, le loro aspettative, le preoccupazioni e le esigenze di cambiamento. L’Osservatorio Iride nasce dalla collaborazione tra Fondazione Costruiamo il Futuro ETS e Fondazione Censis e si propone di offrire annualmente ricerche e analisi sui percorsi educativi e di formazione, mettendo al centro il punto di vista delle nuove generazioni.
Formazione
Senso della scuola, senso del lavoro. Primo Rapporto Osservatorio Iride
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