Giuseppe De Rita ricorda Padre Lebret

«Lebret era un sindacalista dei pescatori, e ha vissuto con loro, cioè con i più umili della sua Bretagna. Pertanto, si è in grado di capire Lebret se si capisce questo suo fare esperienza del mondo non dall’alto, ma dal basso: dal fatto che ha cominciato a lavorare organizzando i pescatori bretoni con l’intenzione di fare di loro un soggetto attivo» – Giuseppe De Rita

Il 20 luglio 1966 muore a Parigi Louis-Joseph Lebret, padre domenicano, economista e sindacalista bretone. Nelle parole di chi lo ha conosciuto: un profeta dello sviluppo.

A sessant’anni dalla sua scomparsa, Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, ne ricorda sensibilità sociale e profondità di pensiero. Capofila di una cultura che sostiene lo sviluppo armonico della società e che afferma con incisività la necessità di un processo di “promozione umana” – monteé humaine -, Lebret lascia in eredità concrete indicazioni del ruolo di ricercatore. Un’eredità che, insieme a quella rilasciata dall’economista e sociologo Giorgio Ceriani Sebregondi, è stata presa in carico dal Censis, che ne continua a custodire e diffondere il vasto patrimonio di studi e riflessioni, a partire dal grande contributo all’enciclica Populorum Progressio.

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