Per centocinquant’anni siamo stati abituati all’idea che la sovranità sta nello Stato (e nella politica che lo gestisce ai vari livelli), ma oggi ci rendiamo conto ogni giorno di più che la sovranità è altrove. Non sta più nello Stato, a volte persino umiliato da decisioni imposte da fuori e da un’etica eterodiretta rispetto alla dinamica socio-statuale. Non sta più nelle sedi di potere politico (le assemblee elettive) e nelle cinghie di trasmissione dalla base a tali sedi (la rappresentanza).