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La Classifica Censis delle Università italiane (edizione 2022/2023)

11 luglio 2022

Anche quest’anno è disponibile la Classifica Censis delle Università italiane, giunta alla sua ventiduesima edizione: uno strumento che è stato creato per fornire orientamenti alle scelte di tutti gli studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria. Si tratta di un’articolata analisi del sistema universitario italiano (atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni) basata sulla valutazione delle strutture disponibili, dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione, della capacità di comunicazione 2.0 e della occupabilità. Sono consultabili anche le classifiche della didattica delle lauree triennali, delle magistrali a ciclo unico e delle lauree magistrali biennali (rispettivamente raggruppate in 15, 7 e 14 gruppi disciplinari) ed è disponibile la metodologia utilizzata per la classificazione. Complessivamente, sono 69 le classifiche stilate.

Tutte le classifiche sono disponibili in formato interattivo. Cliccando sul punteggio del singolo ateneo è possibile visualizzare i punteggi ottenuti per ciascun indicatore che concorre al posizionamento generale. Per le classifiche degli atenei sono consultabili anche le serie storiche dei punteggi ottenuti per ogni indicatore.

Attraverso la funzione share è possibile di condividerle online e attraverso il tasto download si possono scaricare i dati delle singole classifiche.

Sfoglia le classifiche

 

Formazione: il monitoraggio annuale 2019

Giunto alla 53ª edizione, il Rapporto Censis interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di eccezionale trasformazione che stiamo vivendo da un decennio. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto descrivendo le piastre di sostegno, i soggetti e i processi per arginare la deriva verso il basso. Nella seconda parte, La società italiana al 2019, vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno in una società ansiosa macerata dalla sfiducia: la solitaria difesa di se stessi degli italiani ‒ esito del furore di vivere e di stratagemmi individuali per difendersi dalla scomparsa del futuro ‒, le responsabilità collettive eluse, ma anche i grumi di nuovo sviluppo. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.