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Calabria al top per patrimonio culturale

Sono ancora pochi però i visitatori di musei e siti archeologici (195mila lo scorso anno). Altissima invece la partecipazione agli eventi culturali: 1,3 milioni di presenze. Ma solo il 15% dei comuni calabresi ha una libreria, appena il 6% una sala cinematografica

Roma, 16 ottobre 2014 - Calabria al top per patrimonio culturale. Il capitale culturale della Calabria comprende 13 siti archeologici e complessi monumentali individuati dal Ministero dei Beni culturali, 280 fra musei, archivi e collezioni, 414 biblioteche, 186 sale teatrali. L'infrastruttura culturale della Calabria può contare su 354 sedi di scuole superiori di secondo grado e 646 beni vincolati. La regione ha in dote 2 bandiere arancioni del Touring Club, 10 fra i borghi più belli d'Italia, 3 borghi autentici e ben 159 centri storici e insediamenti minori suscettibili di tutela e valorizzazione, a cui si aggiunge una città slow e oltre 70 comuni con patrimonio edilizio storico risalente a prima del 1919. Ma solo il 15% dei comuni calabresi ha una libreria e appena il 6% dispone di una sala cinematografica.

Flussi di visitatori ancora ridotti. Nel 2013 i biglietti staccati, gratuiti o a pagamento, nei 13 monumenti e siti archeologici statali aperti al pubblico sono stati appena 195mila, l'equivalente dei visitatori del solo sito di Castel del Monte in Puglia. Un dato decisamente basso, tanto più se si considera che l'ingresso nella gran parte dei musei e delle aree archeologiche calabresi è gratuito. Il dato è fortemente condizionato dalla chiusura per lavori di ristrutturazione di Palazzo Piacentini, ovvero della sede del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, principale attrattore regionale. I dati provvisori del 2014 sono però incoraggianti. Quasi solo con la sala dei Bronzi di Riace, nei primi 8 mesi dell'anno si sono avuti 155mila visitatori (di cui 40mila solo nel mese di agosto). Proiettando questo risultato sull'intero anno, si potrebbe arrivare a chiudere il 2014 raggiungendo le 240mila presenze. Con il museo integralmente riaperto, con la sua straordinaria collezione e i nuovi spazi e allestimenti, nel 2015 si potrebbe arrivare a 300mila presenze.

Un palinsesto di eventi culturali di qualità: 1,3 milioni di presenze. 26 festival specializzati, alcuni di valenza internazionale (dalla letteratura al teatro, dalla lirica al jazz, dalla pittura alla fotografia); 10 eventi a carattere multitematico, in cui diversi linguaggi vengono proposti in un'unica cornice; 3 manifestazioni della tradizione popolare e religiosa: questo il palinsesto di eventi culturali di qualità in Calabria nel 2013. Altissima la partecipazione: 1,3 milioni di presenze, con una media di circa 35mila partecipanti per evento. Elevato il coinvolgimento del territorio: gli eventi sono stati ospitati in 67 comuni. Il finanziamento necessario per l'organizzazione dei 39 eventi (8 milioni di euro) ha generato una spesa di quasi 55 milioni di euro da parte di visitatori e turisti, con un effetto moltiplicatore pari quasi a 7 volte l'investimento.

Vola la comunicazione sul web del capitale culturale calabrese. Il 57% delle oltre 3.000 citazioni sul web che hanno riguardato i beni culturali della Calabria nel periodo agosto-settembre di quest'anno riguarda i musei e le aree archeologiche (come i Bronzi di Riace o Kaulonia) e i monumenti (il Castello aragonese di Le Castella o la Chiesetta di Piedigrotta). Seguono con il 24% i parchi e le riserve naturali (il Pollino e la Sila, ma anche la Riserva marina di Capo Rizzuto). L'11% si concentra sui teatri (in particolare, il Politeama di Catanzaro). Tra le fonti è Facebook che predomina, con il 60% delle discussioni o segnalazioni sui beni culturali calabresi. Le news coprono una quota poco superiore al 17% del totale, i blog e Twitter raggiungono insieme il 16%. Tra gli argomenti più «virali» sul web, i Bronzi di Riace (24%) e la Chiesetta di Piedigrotta a Pizzo in provincia di Vibo Valentia (oltre il 18%).

Ai primi posti in Italia nella lettura di e-book. A livello nazionale il 43% della popolazione di 6 anni e oltre ha letto almeno un libro nell'ultimo anno, ma in Calabria questa percentuale scende al 29,3%. Negli ultimi tempi la regione ha risalito qualche posizione, ma rimane ampio il divario rispetto alle regioni del Centro-Nord. I calabresi balzano però ai primi posti della classifica nazionale se si considera il numero di utenti di internet che hanno letto o scaricato un e-book.

Questi sono i principali risultati della ricerca «Big data e social network per istruzione e cultura in Calabria» realizzata dal Censis con il contributo della Regione Calabria, che è stata presentata oggi da Giuseppe Roma, Direttore Generale del Censis, e discussa da Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria, Tullio De Mauro, Professore emerito dell'Università Sapienza di Roma, Umberto Broccoli, scrittore già Sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale, Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, e Francesca Barracciu, Sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.