L'outsourcing nei percorsi di innovazione delle imprese e delle pubbliche amministrazioni in italia
Comunicato stampa
Il mercato italiano si apre all'outsourcing
L’outsourcing, ovvero l’affidamento a terzi di specifiche funzioni o servizi, sembra accreditabile di una crescita abbastanza consistente negli anni futuri. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dal Censis e da TESS, recentemente inserita nel Gruppo Accenture, su un panel composto da 110 tra imprese e Pubbliche Amministrazioni.
Il 70% del panel ha indicato di avere esternalizzato almeno una delle proprie funzioni gestionali interne. Nella maggior parte dei casi si tratta dell’affidamento a terzi della manutenzione delle reti informatiche e telematiche, della gestione del centro elaborazione dati o degli archivi interni. Risulta però abbastanza diffuso l’outsourcing di funzioni più complesse: il 57% delle strutture pubbliche e private contattate ha affidato a terzi la manutenzione e gestione dei propri immobili, il 44% fa gestire in outsourcing i servizi logistici, il 21% si rivolge a terzi per la gestione e amministrazione del personale.
Ancora più interessante è rilevare che quasi il 60% delle imprese private contattate e quasi il 40% delle grandi strutture afferenti alle Amministrazioni dello Stato analizzate prevedono di intensificare il ricorso all’outsourcing nei prossimi due anni e per contro, solo per una piccola quota del campione (mediamente il 5%) l’uso di questa forma di servizio diminuirà.
Dall’indagine di Censis-TESS emerge inoltre con chiarezza come le potenzialità di sviluppo della domanda appaiono ampie se si tiene conto che circa il 60% del panel analizzato sembra caratterizzarsi per una contenuta spinta all’esternalizzazione ma, nel contempo, per una forte propensione all’innovazione dell’organizzazione interna. Si tratta pertanto di una potenziale area di mercato in cui non vi è una chiusura
a priori rispetto all’outsourcing e in cui specifiche azioni di marketing potranno incentivarne la propensione all’uso. In questi particolari segmenti di mercato, in cui non vi è preclusione all’uso di strumenti di gestione innovativi, potranno risultare efficaci:
- le azioni finalizzate alla diffusione della conoscenza dei vantaggi connessi all’esternalizzazione;
- l’offerta di servizi di outsourcing particolarmente tarati sulle specifiche richieste e esigenze dei committenti, con un elevato livello di personalizzazione.
Una domanda in espansione, dunque, ma di cui occorre capire molti aspetti per poter presidiare sempre meglio il mercato. Occorre chiedersi, infatti, quali siano le aspettative dei potenziali committenti rispetto ai servizi di outsourcing. L’indagine lascia emergere chiaramente come i fattori che attraggono maggiormente i potenziali committenti pubblici e privati siano:
- l’efficienza e la rapidità dei servizi in outsourcing;
- l’elevato livello di personalizzazione dei servizi stessi;
- la modulabilità, cioè la possibilità di apportare rapidamente e facilmente delle modifiche ai singoli servizi;
- la possibilità di usufruire di servizi che comportino non solo l’espletamento di determinate funzioni, ma che permettano anche al committente di monitorare costantemente il corretto svolgimento delle attività esternalizzate;
- la possibilità di usufruire di alcuni servizi attraverso le reti telematiche e informatiche (il 66% degli intervistati, ad esempio, considera utile e sarebbe interessato a usufruire di servizi di distribuzione
on line del foglio-paga, il 78% è interessato ai servizi on line per la richiesta di permessi e autorizzazioni a trasferte, il 73% considera utile la possibilità di ricorrere a un call center specializzato nella consulenza in materia di procedure di gestione del personale).
Ogni strategia di penetrazione del mercato deve tenere conto, tuttavia, di un aspetto fondamentale al quale i potenziali committenti sembrano particolarmente interessati: la capacità degli operatori dell’outsourcing di ascoltare le esigenze delle imprese o delle Amministrazioni pubbliche che si intendono servire e che si aspettano dai processi di outsourcing non tanto e non solo risultati misurabili in termini di riduzione dei costi di gestione ma, soprattutto, un progressivo accrescimento dell’efficienza interna.